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La Laringite da reflusso gastro-esofageo

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L’esperienza giornaliera, evidenced based, mostra un sensibile incremento della patologia da reflusso gastro-esofageo: in passato molti disturbi acido-correlato, a livello laringeo, venivano etichettati come “globo isterico” e trattati di conseguenza con spasmolitici ed ansiolitici, mentre  molti granulomi cordali (granulomi delle corde vocali) posteriori venivano operati in microlaringoscopia numerose volte e puntualmente recidivavano. La tosse frequente, soprattutto post-prandiale e notturna invece venivano classificate come allergiche o “nervose“.

Attualmente, con una corretta anamnesi ed una valutazione orale completa (esame naso-fibrolaringoscopico) si potrà evidenziare una laringite da reflusso gastro-esofagea suddivisa in 4 stadi:

a) iperemia e tumefazione mucosa interaritenoidea posteriore;

b) a + iperemia delle corde vocali vere;

c) a+b+ granuloma cordale posteriore di 1-2 mm di diametro;

d) a+b+c+ granuloma interessante l’intera corda vocale con carattere dispneizzante.

Terapie per la laringite da reflusso gastro-esofageo

Terapia medica con pantoprazolo da 40 mg/die o 80 mg/die (PPI: proton pump inhibitors) secondo la gravità della patologia, con una durata minima del trattamento di 60 gg, media 6 mesi, a tempo indeterminato in presenza di esofago di Barrett.

Indispensabile la valutazione del gastroenterologo nello stadio “c” e “d” o per trattamenti con pantoprazolo superiori ai 60 gg.: i gastroenterologi consigliano una Gastroscopia (Esofagogastroduodenoscopia – EGDS)  con biopsia dopo i 40 anni e in presenza di recidive della sintomatologia dopo sospensione della terapia. Utile UBT (urea breath test).

Poco utile secondo i gastroenterologi la ph-metria gastroesofagea tradizionale e la check dual probe (due sensori: uno a livello crico-esofageo e l’altro a livello gastro-esofageo), considerata metodica indaginosa e oltremodo scomoda per il paziente.

Dott.ssa Veronica Giglia
Otorinolaringoiatra
Studio Medico Aloè

Presso il nostro studio medico, sito a Roma in Via dei Gelsi 140, zona Centocelle, troverai al tua disposizione medici specializzati in disturbi otorinolaringoiatrici e gastroenterologici in grado di darti tutta l’assistenza medica professionale idonea al tuo problema. Non esitare a contattarci ai nostri recapiti.

 

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Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno

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La Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS) è una patologia caratterizzata da episodi di apnea, ovvero di un arresto della respirazione che si prolunga per 10 secondi o più. Anche se ancora poco conosciuta e studiata, è una malattia molto seria in particolare per le conseguenze, anche mortali, che la sindrome può comportare.
Epidemiologicamente colpisce il 4% degli uomini ed il 2% delle donne ed è stato calcolato che circa due milioni di italiani possono soffrire di questa malattia. I sintomi clinici che orientano nella diagnosi sono:

  • estrema affaticabilità e perdita di energia;
  • depressione o irritabilità;
  • difficoltà nella concentrazione;
  • mal di testa mattutino;
  • sonnolenza diurna.

Inoltre, quasi sempre, si tratta di russatori che rendono molto difficile anche il sonno di chi gli dorme accanto.

Le conseguenze della sindrome delle apnee ostruttive sono dovute al fatto che durante le apnee l’ossigenazione del sangue, riducendosi, crea uno stato di “stress” reiterato al cuore e cervello. Per questo motivo l’OSAS si accompagna spesso ad alterazioni della pressione sanguigna (ipertensione) e del battito cardiaco (aritmie). Inoltre i pazienti hanno un rischio maggiore, rispetto alla popolazione normale, di avere importanti conseguenze come infarto cardiaco o ictus cerebrale. A causa dell’eccessiva sonnolenza diurna, che può arrivare a compromettere le normali occupazioni di vita sociale e lavorativa, i pazienti affetti hanno un elevatissimo rischio di incorrere in incidenti automobilistici.
Cenno a parte meritano le importanti conseguenze che possono colpire la popolazione pediatrica come: ipertensione polmonare, cuore polmonare cronico, scarso e/o rallentato sviluppo, problemi comportamentali, ridotto rendimento scolastico e sonnolenza.

Polisonnografia

polisonnografia

Polisonnografia

La Polisonnografia (PSG) è il monitoraggio di molteplici parametri fisiologici nel sonno, e rappresenta l’attuale GOLD STANDARD diagnostico per lo studio e la classificazione dei Disturbi del Sonno, in particolare per la sindrome delle Apnee Notturne. La PSG implica una notte di sonno in laboratorio o al proprio domicilio, durante la quale sono registrati diversi segnali neurofisiologici e cardiorespiratori: movimenti oculari rapidi, elettroencefalogramma per rilevare le fasi del Sonno ed i risvegli, il movimento di torace e addome per la dinamica respiratoria, l’ elettrocardiogramma, l’ elettromiogramma degli arti inferiori e del massetere, l’ ossimetria, il flusso aereo oro-nasale.

Dott.ssa Veronica Giglia
Otorinolaringoiatra
Studio Medico Aloè

Cosa possiamo offrirti

Se riscontri i sintomi sopra illustrati in te o in chi ti sta accanto, presso il nostro Studio Medico possiamo offrirti l’assistenza medica mediante visita otorinolaringoiatrica. Prenotala subito al numero 06.164162184, o inviaci un’email all’indirizzo di posta elettronici: studiomedicoaloe@gmail.com.

Siamo a Roma, in Via dei Gelsi 14, zona Centocelle, comodamente raggiungibili dai quartiri Prenestino e Collatino e dalle altre zone di Roma est.

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Sinusite: quali sono i sintomi e come curarla

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La rinosinusite rappresenta, tra le patologie di interesse otorinolarinogiatrico, quella che più spesso portano il paziente al consulto; ed è sicuramente quella che più di tutte necessita, in considerazione dei sintomi e delle sue complicanze , di un corretto approccio diagnostico-terapeutico sin dalle prime fasi della sua storia naturale.

Cos’è la rinosinusite?

Rinosinusite

La sinusite è un processo infiammatorio, acuto o cronico, delle mucose dei seni paranasali, spesso accompagnata da un processo infettivo.
La rinosinusite può essere definita come un processo infiammatorio, acuto o cronico, a partenza nasale, che coinvolge, attraverso l’ostruzione degli osti di comunicazione tra i seni paranasali e la cavità nasale (piccoli orifizi), gli spazi sinusali. In pratica, l’ostruzione del complesso ostio-meatale innesca una catena di eventi che, partendo da una ridotta ventilazione sinusale, attraverso l’accumulo di secrezioni, crea un ambiente ideale per l’instaurarsi ed il perpetuarsi di una infezione batterica.

Quali sono i sintomi della sinusite?

In generale i sintomi della sinusite constano di dolore e senso di pressione al volto, in zone diverse a seconda del seno paranasale interessato. Si possono accompagnare poi i sintomi vari dell’infiammazione o dell’infezione rappresentati da: febbre, secrezioni dal naso e mal di denti.

Come si può curare la sinusite?

Gli obiettivi principali nel trattamento della patologia rinosinusale sono l’eradicazione dell’infezione, la riduzione della durata della patologia ed ovviamente la prevenzione delle recidive. Ruolo principe nell’approccio terapeutico in fase di sintomatologia acuta sarà quindi svolto dall’antibioticoterapia, tuttavia, particolare attenzione deve essere posta nell’intraprendere tutte le misure necessarie a facilitare il ripristino e mantenimento della pervietà ostiale e la riduzione dello stato flogistico locale.
I decongestionanti nasali, i mucoregolatori, gli antistaminici ed i corticosteroidi sono i farmaci più indicati per il raggiungimento di tale obiettivi.

Dott.ssa Veronica Giglia
Otorinolaringoiatra
Studio Medico Aloè

Soffri di sinusite, o ne riscontri i sintomi? Prenota una visita Otorinolaringoiatrica presso in nostro Studio Medico. Ci trovi a Roma, in Via dei Gelsi 140, zona Centocelle – Via Palmiro Togliatti.

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