Il pallone intragastrico è un dispositivo di forma sferica riempito con soluzione fisiologica o aria a seconda dei modelli (da 500 a 880 ml), che viene posizionato dentro lo stomaco in corso di esame endoscopico.
Il pallone intragastrico viene inserito per via endoscopica, mediante gastroscopia, generalmente in lieve sedazione anestesiologica.
Una volta inserito, il pallone funge da corpo estraneo che occupa una buona porzione di fondo dello stomaco, riducendone la capacità. Il meccanismo d’azione quindi è quello di indurre un precoce senso di sazietà dopo l’introduzione di piccole quantità di cibo. La risposta fisiologica del paziente varia a seconda del regime dietetico seguito, delle condizioni generali, del tipo e dell’intensità delle attività svolte.
Controindicazioni all’inserimento del pallone sono da considerarsi la presenza di una voluminosa ernia jatale ed una patologia infiammatoria esofagea e/o gastrica in fase attiva.
Il pallone intragastrico va rimosso al massimo dopo 6 mesi dal suo posizionamento o prima del termine al sopraggiungere di sintomatologia predittiva di intolleranza o complicanze.