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EPILAZIONE LASER UOMO

Al giorno d’oggi anche l’uomo sente sempre di più la necessità di ricorrere all’epilazione, non necessariamente per una questione estetica, quanto per diverse necessità tecniche che possono essere legate ad una presenza eccessiva di peli in alcune zone, che comportano una sudorazione eccessiva e irritazioni; alla follicolite, soprattutto in zone come schiena e torace; alla necessità di migliorare le proprie prestazioni sportive (liberarsi dei peli aiuta il corpo in termini aereodinamici e termodinamici).

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L’estetica oncologica migliora la qualità di vita delle persone in terapia

Uno studio condotto su donne con cancro al seno rileva meno disagio emotivo e un maggiore benessere psicofisico per chi tratta la pelle, intossicata delle cure, in modo adeguato

di V. M. (FONTE www.corriere.it )

estetica oncologicaEstetica e tumore sono due concetti che d’istinto si tengono separati. Sembra quasi poco rispettoso anche solo immaginare che una donna, o ancor di più un uomo, a cui è stato diagnosticato il cancro abbia ancora il desiderio e il tempo di sentirsi bella. Ma è un errore, soprattutto perché troppo spesso sottovalutiamo quanto contino l’aspetto psicologico e le relazioni in un percorso di guarigione. A dimostrarlo sono gli esiti di uno studio recentemente pubblicato dalla rivista scientifica Quality of life Research: i trattamenti estetici adeguati sono in grado di migliorare la qualità della vita delle persone in terapia oncologica dimezzando lo stress. È questo il risultato a cui sono giunti i ricercatori dell'Università di Milano e dell’Istituto europeo di oncologia (Ieo) con una ricerca che ha coinvolto 170 donne in terapia per il cancro al seno, seguite applicando i protocolli delle estetiste dell’Associazione professionale di estetica oncologica (APEO).

Contro stress ed effetti collaterali farmaci

estetica oncologicaLo studio ha valutato quanto i trattamenti estetici adeguati, con prodotti cosmetici specifici, sono efficaci nel migliorare la qualità di vita delle persone, durante e dopo il trattamento oncologico. I due fattori considerati, ovvero la riduzione dei sintomi cutanei percepiti e degli stati d’animo negativi (distress), sono stati misurati con questionari scientificamente validati. I dati raccolti riguardano donne, sottoposte a differenti terapie oncologiche, che hanno sviluppato reazioni cutanee avverse (lievi, di grado I) e per questo sono state indirizzate allo Spazio Benessere Ieo tra aprile 2016 e agosto 2017. Le pazienti sono state divise in due gruppi: 100 hanno costituito il gruppo sperimentale, hanno ricevuto il trattamento secondo i protocolli specifici effettuati da estetiste APEO e utilizzato quotidianamente prodotti cosmetici specifici. Le altre 70 sono state inserite nel gruppo di controllo, che non ha ricevuto alcun trattamento estetico e ha utilizzato quotidianamente prodotti cosmetici di uso comune. I questionari sono stati somministrati tre volte: al momento dell’arruolamento e a distanza di una e quattro settimane. I risultati mostrano che, dopo 28 giorni, l’applicazione dei protocolli effettuati da estetiste APEO ha ridotto del 53 per cento il distress e migliorato del 60 per cento i sintomi cutanei percepiti, con un cambiamento positivo della qualità della vita. Gli stessi sintomi sono invece peggiorati nel gruppo che non ha ricevuto il trattamento.

Conseguenze indesiderate delle cure: si possono contrastare

La tossicità cutanea delle terapie anticancro (secchezza, prurito, bruciore, ad esempio) influisce negativamente sul benessere psicofisico delle persone, aumentando anche il disagio emotivo (distress) che fa crescere il rischio di interrompere la terapia oncologica. Per questo, secondo gli autori, trattamenti estetici e prodotti cosmetici specifici durante e dopo la terapia oncologica, per la gestione delle reazioni cutanee, sarebbero da inserire nei protocolli di cura perché il benessere psicofisico favorisce l’aderenza alla terapia e l’efficacia delle cure nella lotta contro il cancro. La qualità di vita delle persone colpite da tumore è ancora trascurata: i medici affrontano raramente questo aspetto, pochi pazienti ne parlano e in quasi la metà degli studi il loro «benessere» è escluso dai criteri per valutare l’efficacia di una terapia oncologica.

Le estetiste APEO e i protocolli di estetica in oncologia

La pelle intossicata dalle terapie oncologiche necessita di attenzioni che variano in base al grado di tossicità e dai farmaci impiegati. Le estetiste APEO sono figure specializzate in grado di valutare le tossicità cutanee di chemioterapia e radioterapia e di applicare protocolli estetici mirati. I protocolli APEO sono stati messi a punto dalla stretta collaborazione di oncologi, psiconcologi, chirurghi plastici, fisioterapisti e docenti specializzati in cosmetologia. Le estetiste diplomate possono apprendere questi protocolli APEO grazie a un corso della durata di 120 ore profilato da Regione Lombardia che vede oncologi e specialisti del settore oncologico nel ruolo di docenti. Per diventare estetiste APEO bisogna superare un esame finale e partecipare ai corsi di aggiornamento annuali.

di V. M. (FONTE www.corriere.it )

 

 

 

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